Tu sei qui

I materiali costruttivi per zone classificate

Venerdì, 1 Dicembre 2017
Negli impianti chimici, petrolchimici ed, in genere, in tutte le tipologie di impianti industriali che presentano un pericolo di esplosione per la presenza di gas, in forma di nube o di polveri infiammabili, sussistono anche prodotti chimici aggressivi e dannosi che possono essere la fonte di degrado dei materiali di costruzione delle apparecchiature elettriche e non elettriche.
 
Diversi sono i materiali che vengono oggi utilizzati per la produzione di custodie, apparecchiature illuminanti, raccorderia e componenti che sono impiegati in luoghi con atmosfera potenzialmente esplosiva.
La lega di alluminio è oggi uno dei materiali maggiormente utilizzati a livello mondiale per la costruzione di custodie a prova di esplosione.

La costante di tempo del flusso luminoso nei corpi illuminanti con tecnologia a LED

Giovedì, 19 Ottobre 2017 PDF icon La costante di tempo del flusso luminoso nei corpi illuminanti con tecnologia a LED
Percentuale significativa rispetto all’emissione iniziale di flusso luminoso
 
1. Premessa
 
La continua crescita dell’illuminazione a LED sta significativamente trasformando l’industria dell’illuminazione, grazie alla capacità di fornire una gamma di milioni di colori ed effetti dinamici che l’illuminazione convenzionale non può eguagliare in termini di progetto, oltre alla miniaturizzazione delle dimensioni e alla bassa radiazione termica, che permette di poterli incorporare quasi ovunque.

L’importanza della certificazione di un laboratorio accreditato anche per le apparecchiature ‘Ex nA’ o ‘Ex nR’ destinate ad ambienti con pericolo di esplosione

Mercoledì, 20 Settembre 2017 PDF icon L'importanza della certificazione di un laboratorio accreditato
1. Premessa
 
La scelta del metodo di protezione, sia esso ‘Ex d’, ‘Ex e’ o ‘Ex nA’ o ‘nR’, avviene in funzione della mappatura impiantistica, la quale deriva dalla classificazione delle aree, in accordo alla normativa internazionale IEC 60079-10 e alla normativa comunitaria EN 60079-10.
 
Cortem Group, da quasi cinquanta anni presente sul mercato internazionale dell’antideflagrante, ha un’ampia gamma di prodotti che soddisfano le esigenze impiantistiche in accordo alle relative norme costruttive internazionali quali IEC 60079-0, 60079-1, 60079-7, 60079-15, 60079-31 ecc., così come per le analoghe norme comunitarie EN.

Progetto Nofake: nuova etichetta olografica di autenticazione per i prodotti Cortem Group

Martedì, 13 Giugno 2017

Cortem Group dal 2012 assicura la qualità e l'autenticità dei suoi prodotti e combatte la distribuzione illegale di imitazioni e falsificazioni sul mercato internazionale con il Progetto Nofake.

Questo progetto prevede l’applicazione, su tutti i prodotti, di un’etichetta di sicurezza non riposizionabile (tamper-evident) con un codice univoco di autenticazione del prodotto. Dopo una prima ispezione visiva, è infatti possibile controllare on-line sul sito Cortem Group la validità del codice alfanumerico univoco riportato sull'etichetta.

Le tecnologie usate nella realizzazione delle etichette le rendono impossibili da riprodurre grazie all’utilizzo dei più moderni materiali anticontraffazione e dei più avanzati protocolli di sicurezza per le comunicazioni on-line.

Un ulteriore elemento di sicurezza è rappresentato dal periodico aggiornamento dell’etichetta, sia come materiali, sia come tecnologia di processo. 

L'utilizzo dei LED negli ambienti a rischio di esplosione: evoluzioni, capisaldi e vantaggi di una tecnologia in continuo divenire

Martedì, 13 Giugno 2017 PDF icon L'utilizzo dei LED negli ambianti a rischio di esplosione, evoluzioni capisaldi e vantaggi

1. La protezione “op is” safe optical radiation e il rischio fotobiologico

Come abbiamo già avuto modo di constatare in precedenti trattazioni, il LED (Light Emitter Diode) ha di fatto rivoluzionato il modo di concepire e produrre i corpi illuminanti destinati ad essere installati in ambienti con con pericolo di esplosione per la presenza di gas o polveri, con la conseguente necessità, da parte dei costruttori, di rinnovare completamente la gamma costruttiva. 

Cortem Group ha iniziato da diversi anni la progettazione di corpi illuminanti a LED e prosegue costantemente nella ricerca di soluzioni sempre più performanti, attenta ai nuovi dettami in termini di sicurezza e nel pieno rispetto delle normative specifiche per ambienti con pericolo di esplosione.

Cortem Group certifica le proprie custodie installate nel sistema “Hook release controller HRC” per i moderni sistemi di ormeggio

Venerdì, 26 Maggio 2017
Cortem Group ha certificato l’apparecchiatura ‘Hook release controller HRC’, dispositivo per il controllo di sgancio costituito da un’unità di controllo e da 1 a 4 attuatori alloggiati in custodie serie EJB-45 realizzate in alluminio o acciaio inox. Gli attuatori azionano da 1 a 4 controlli push-pull.
 
I sistemi di sgancio rapido (Quick Release Hook) sono la base dei moderni sistemi di ormeggio per le navi FPSO: consentono di fissare in modo sicuro le linee di ancoraggio e di rilasciarle in modo facile e veloce.
 
Sono progettati per i porti commerciali in alternativa ai dissuasori e sono in grado di migliorare la sicurezza e l'efficienza delle operazioni di attracco a costi ridotti.
 
 

L’utilizzo di prese elettriche negli impianti con presenza di atmosfera esplosiva

Martedì, 16 Maggio 2017 PDF icon L'utilizzo delle prese di corrente negli ambienti Ex
La filosofia impiantistica in genere, ed in particolare quella destinata ad ambienti con pericolo di esplosione, considera, oltre alla normale progettazione per la realizzazione dei processi produttivi, quali possono essere le necessità per una corretta gestione e manutenzione dell’impianto nel suo insieme: la gestione e manutenzione del processo produttivo e la tenuta a giorno di tutte le “Utilities” che concorrono alla funzionalità del processo produttivo.
 
Per queste ragioni il progettista, oltre alle componenti civili, meccaniche e di processo, studia e verifica che le apparecchiature siano in grado di operare in continuità e nei modi previsti nella logica processuale.
 
Una delle tante componenti degli impianti industriali o degli ambienti con pericolo di esplosione sono le prese di corrente.
Normalmente, al fine di garantire la possibilità di operare nella piena sicurezza e senza dover intralciare le zone operative con cavi elettrici provvisori, il progettista considera il posizionamento orografico delle prese di corrente in modo tale da permettere le operatività con cavi di lunghezze tali da non provocare intralcio.

L’evoluzione dei giunti a prova di esplosione

Venerdì, 21 Aprile 2017 PDF icon levoluzione_dei_giunti_a_prova_di_esplosione.pdf
Come già scritto in precedenti trattazioni, la parte più critica di una custodia a prova di esplosione ‘Ex d’ è il giunto di laminazione.
 
Considerando che le norme sono suddivise in norme Nazionali (CEI EN 60079-…), in norme Comunitarie (EN 60079-…) e norme Internazionali (IEC 60079-…), ma che di fatto sono identiche, di seguito citeremo solo il riferimento 60079-…
 
La norma di riferimento, 60079-1 “Atmosfere esplosive Parte 1: Apparecchiature protette mediante custodie a prova d’esplosione “d”, ha subito ulteriori aggiornamenti ed è per questo necessario analizzare le variazioni relative al criterio di “Giunto a prova di esplosione”.
 
Il principio sul quale si basa la sicurezza del modo di protezione ‘Ex d’ (a prova di esplosione-flameproof) è ancora oggi il più antico che esista, il primo utilizzato e ancora uno dei più sicuri perché basato su una tecnologia molto semplice e, quindi, difficilmente fallibile.

Aggiornamento sul criterio dimensionale per la progettazione delle custodie in esecuzione ‘Ex d’ e ‘Ex de’ ad uso ‘Quadri’

Giovedì, 16 Marzo 2017 PDF icon Nuovo criterio di ingresso uscita cavi per la progettazione delle custodie in esecuzione Ex d e Ex de ad uso quadri
Il nuovo criterio di ingresso/uscita cavi

 

Aprile 2017: entra in vigore la terza fase del Regolamento CE n. 245/2009 per l'eliminazione delle fonti luminose obsolete e/o inefficienti

Mercoledì, 15 Marzo 2017
Per ridurre l’impatto ambientale derivante dall’impiego di soluzioni energivore poco efficienti, i Paesi membri dell’Unione Europea hanno adottato, sin dall’anno 2005, la messa al bando progressiva dei prodotti di illuminazione meno efficienti.
Attualmente, sugli impianti con pericolo di esplosione sono installate armature illuminanti con lampade di differenti tipologie quali lampade a filamento (incandescenti), lampade fluorescenti e lampade a scarica ai vapori di mercurio, sodio alta pressione, ioduri metallici che non rispettano i requisiti cogenti di tale direttiva.
La Direttiva EuP 2005/32/CE, recepita in Italia nel 2007 e successivamente abrogata e sostituita dalla Direttiva EuP 2009/125/CE, recepita in Italia il 16.2.2011 con D.L. n° 15 e il Regolamento (CE) n.

Pagine