Serie REVF e REVN: l’impiego corretto dei pressacavi “Testatubo”

Negli impianti coesistono spesso necessità di allacciamenti alle utenze finali, sia direttamente con pressacavi a semplice o doppia...

Negli impianti coesistono spesso necessità di allacciamenti alle utenze finali, sia direttamente con pressacavi a semplice o doppia tenuta, sia con pressacavi per accoppiamento a tubo rigido o flessibile di protezione meccanica al cavo non armato o al  cavo armato esclusivamente con tenuta sulla guaina esterna.

Mentre per i pressacavi a semplice o doppia tenuta è già stata fatta ampia trattazione nelle precedenti newsletter, per i pressacavi con accoppiamento a tubo rigido o flessibile, che chiameremo per comodità “Testatubo”, non sono state fatte esemplificazioni esaustive delle necessità di montaggio per tali pressacavi.

I pressacavi adatti a tale scopo si suddividono in due categorie quali:

  • Serie REVF, con imbocco girevole filettato femmina in uscita 
  • Serie REVN, con imbocco girevole filettato maschio in uscita 

Adatti ad essere utilizzati in luoghi con pericolo d’esplosione per consentire le entrate dirette di cavi non armati o armati con tenuta sulla guaina esterna (inseriti in tubi rigidi o flessibili) in custodie antideflagranti, morsettiere motore, armature illuminanti, prese, spine, colonnine di comando locale ecc., sono dotati di una tenuta meccanica (gommino), che stringe il cavo in entrata, garantendo pertanto l’esecuzione ‘Ex d’ e il relativo grado di protezione meccanica IP66/67. 

Le peculiarità di queste nostre tipologie di pressacavi, a differenza di quanto la concorrenza immette sul mercato, si possono riassumere sinteticamente in:

  • Facilità di montaggio, grazie alla particolare esecuzione di accoppiamento, che permette l’agevole chiusura della filettatura tra tubo e pressacavo, senza dover mettere in atto operazioni complicate e senza necessitare di un giunto a tre pezzi. Infatti, i nostri pressacavi incorporano un giunto girevole che facilita tali operazioni e di fatto elimina la necessità di adottare un giunto a tre pezzi.
  • L’innovazione di questa tipologia di pressacavi “testatubo” serie REVF e REVN, consiste nell’aggiunta di un punto di manovra per chiave, in più rispetto alla serie precedente FGF, FGN, per permettere il serraggio della boccola filettata esterna con l’ausilio di una chiave esagonale. Nella precedente serie di pressacavi, infatti, il serraggio della boccola filettata esterna era possibile solamente tramite l’ausilio di una pinza regolabile tipo “Pappagallo”. Questa manovra, se non effettuata da personale specializzato, poteva in alcuni casi rovinare, graffiare, incidere o addirittura ovalizzare la ghiera compromettendone la durata e la tenuta. Cortem, grazie a questo accorgimento, ha eliminato tale rischio e contemporaneamente da’ la possibilità di poter serrare con la giusta forza il pressacavo al tubo rigido o flessibile, senza alcuna deformazione permanente.

1. Il corretto montaggio del pressacavi REVF, REVN

Innanzitutto, essendo questa tipologia di pressacavi studiata appositamente per permettere un accoppiamento in grado di garantire una completa protezione meccanica al cavo, l’installatore deve posizionare correttamente il tubo rigido perfettamente in asse con l’imbocco filettato presente sulla custodia in esecuzione Ex d.

Proseguire con l’inserimento del cavo all’interno del tubo rigido, rammentando che per tipologia di impianti in esecuzione antideflagrante, non sono ammessi tubi con presenza di creste interne come quelle presenti, ad esempio, in tubi elettrosaldati e non rettificati al loro interno (una tipologia di tubi idonei è ad esempio il tipo “Freez-moon” in accordo alla norma UNI 7683). Questa tipologia di tubi, essendo o rettificata all’interno o realizzata senza saldature, garantisce l’integrità del cavo nelle fasi di infilaggio. Particolare attenzione andrà ulteriormente fatta nella fase di taglio del tubo rigido, al fine di eliminare ogni possibile presenza di creste sulla sua sommità di taglio.

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Si procede, quindi, all’inserimento della parte terminale del pressacavo sul tubo rigido.

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Successivamente, avvitare il corpo del pressacavo sulla custodia/armatura illuminante, inserendo preventivamente, se la filettatura è del tipo metrico ISO M, l’apposita guarnizione di tenuta per garantire il grado di protezione IP previsto.

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Procedere ad avvitare la parte terminale del pressacavo con il tubo rigido preventivamente allineato con l’asse di accoppiamento o sul tubo flessibile se previsto in alternativa al tubo rigido..

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A questo punto basterà avvicinare la parte terminale, grazie alla sua prerogativa di essere girevole, al corpo del pressacavo e proseguire con il serraggio completo.

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2. Le tipiche installazioni impiantistiche

Tipologia 1: installazione fissa su macchine dinamiche quali motori, generatori, valvole motorizzate o comunque macchine rotanti. In questa tipologia rientrano i motori elettrici, i generatori, le turbine, gli attuatori per valvole motorizzate e tutte quelle apparecchiature che hanno una funzione di processo e che generano vibrazioni durante il loro funzionamento.

Tipologia 2: installazione fissa o mobile su macchine statiche (senza generazione di vibrazioni). In questa tipologia rientrano i gruppi prese Forza Motrice e luce, le colonnine di comando locale, i corpi illuminanti, gli scambiatori di calore, i quadri di controllo locale, i sistemi di tracciatura elettrica, gli strumenti di misura e controllo, le stazioni di monitoraggio processuale e tutte quelle apparecchiature che hanno una funzione di gestione e processo ma che non generano vibrazioni durante il loro funzionamento.

In tutti questi sistemi è necessario l’impiego di pressacavi che possano garantire una corretta installazione sia per quanto riguarda l’esecuzione a prova di esplosione, sia per la garanzia del grado di protezione meccanica alla penetrazione di corpi solidi e liquidi, sia alla protezione da danneggiamenti dei cavi elettrici o strumentali.

Di seguito diamo alcuni esempi di applicazione impiantistica, rammentando che la scelta è a cura ed onere del progettista che deve osservare attentamente quanto previsto al paragrafo 10.6.2 della norma IEC/EN 60079-14 in vigore.


a) Tipico esempio di connessione a macchina elettrica rotante, pompa orizzontale azionata da motore elettrico (Tipologia 1), con connessione con morsettiera posta lateralmente al motore.

Esecuzione Ex d:

  • 1= giunto a tre pezzi; 2=giunto di bloccaggio; 3= tubo flessibile; 4= manicotto; 5= tubo rigido; 6=cavo elettrico

Esecuzione Ex de:

  • 1= pressacavo REVN; 2=tubo flessibile; 3= manicotto; 4= tubo rigido; 5=cavo elettrico (il cavo elettrico deve essere conforme alle prescrizioni richieste al paragrafo 9.3.2 della norma IEC/EN 60079-14:2013-11)
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b) Tipico esempio di installazione fissa o mobile su macchina statica, quadro locale (Tipologia 2), con connessione a morsettiera

Esecuzione Ex d:

  • 1= pressacavo REVN; 2=cavo elettrico (il cavo elettrico deve essere conforme alle prescrizioni richieste al paragrafo 9.3.2 della norma IEC/EN 60079-14:2013-11)
  • 1= giunto a tre pezzi; 2=giunto di bloccaggio; 3= cavo elettrico
  • 1= pressacavo barriera; 2= cavo elettrico
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Esecuzione Ex de:

  • 1= pressacavo REVN; 2=cavo elettrico
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c) Tipico esempio di connessione a macchina elettrica rotante, ventilatore/estrattore, azionato da motore elettrico (Tipologia 1), con connessione con morsettiera posta lateralmente al motore

Esecuzione Ex d:

  • 1= giunto a tre pezzi; 2=giunto di bloccaggio; 3= tubo flessibile; 4= manicotto; 5= tubo conduit; 6=cavo elettrico

Esecuzione Ex de:

  • 1= pressacavo REVN; 2=giunto di bloccaggio; 3= tubo flessibile; 4= manicotto; 5= tubo conduit; 6=cavo elettrico (il cavo elettrico deve essere conforme alle prescrizioni richieste al paragrafo 9.3.2 della norma IEC/EN 60079-14:2013-11)
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d) Tipico esempio di installazione fissa o mobile su macchina statica, armatura illuminante (Tipologia 2), con connessione a morsettiera

Esecuzione Ex d:

  • 1= Corpo illuminante; 2= giunto a tre pezzi; 3=giunto di bloccaggio; 4= nipplo; 5= scatola di derivazione Ex d; 6= giunto a 3 pezzi; 7= giunto di bloccaggio; 8= giunto a 3 pezzi; 9=tubo rigido; 10= cavo elettrico
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Esecuzione Ex d:

  • 1= Corpo illuminante; 2= pressacavo REVN; 3=tubo rigido; 4= pressacavo REVN; 5= scatola di derivazione Ex d; 6= giunto a 3 pezzi; 7= tubo conduit; 8= cavo elettrico (il cavo elettrico deve essere conforme alle prescrizioni richieste al paragrafo 9.3.2 della norma IEC/EN 60079-14:2013-11 e la distanza tra corpo illuminante e scatola di derivazione deve essere superiore a 3 metri)
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Esecuzione Ex de:

  • 1= corpo illuminante; 2= giunto a 3 pezzi; 3=giunto di bloccaggio; 4= nipplo; 5= scatola di derivazione Ex e; 6= pressacavo REVN; 7=cavo elettrico
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e) Tipico esempio di installazione fissa o mobile su macchina statica, armatura illuminante (Tipologia 2), con connessione a morsettiera

Esecuzione Ex de:

  • 1= Corpo illuminante; 2= pressacavo REVN; 3= curva a 90°; 4= tubo rigido; 5=giunto a tre pezzi; 6=scatola di derivazione Ex e; 7= pressacavo REVN; 8= cavo elettrico
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f) Tipico esempio di installazione fissa o mobile su macchina statica, colonnina presa FM (Tipologia 2), con connessione a morsettiera

Esecuzione Ex d:

  • 1= Colonnina presa FM; 2= giunto a tre pezzi; 3=giunto di bloccaggio; 4= tubo rigido; 5= cavo elettrico
  • 1= Colonnina presa FM; 2= pressacavo REVN; 3=cavo elettrico (il cavo elettrico deve essere conforme alle prescrizioni richieste al paragrafo 9.3.2 della norma IEC/EN 60079-14:2013-11)
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Data pubblicazione: 01-10-2016

Argomento: Approfondimento