Benché l'approccio americano e quello europeo siano diversi, alcune analogie possono essere di aiuto nella mutua comprensione dei due sistemi di classificazione. Capirne le filosofie è un fattore cruciale nell'attuale scenario industriale, caratterizzato da mercati aperti e catene di fornitura globali.
di Andrea Battauz, Senior Mechanical Design Engineer di Cortem Group
Quando parliamo di apparecchiature destinate all’uso in atmosfere potenzialmente esplosive ci riferiamo al mercato europeo regolamentato dalla direttiva ATEX o al mercato internazionale laddove viene accettato lo schema normativo IECEX [1].
Un discorso a parte riguarda il continente nordamericano, negli Stati Uniti e nel Canada, infatti, gli impianti seguono storicamente una classificazione diversa delle aree a rischio conosciuta come CLASS/DIVISION.
Il punto di partenza per introdurre questo sistema alternativo è il codice NFPA 70, maggiormente noto come National Electrical Code (NEC).
L’acronimo NFPA deriva dalla associazione che lo ha sviluppato ovvero la National Fire Protection Association (NFPA), questo codice è approvato dall'ANSI [2] ed ha l'obiettivo fondamentale di proteggere persone e beni dai rischi derivanti dall'uso dell'elettricità, come incendi e shock elettrici.
Il National Electrical Code si presenta in maniera diversa dalle normative che siamo abituati a consultare in Europa, è più simile ad una guida per l’installatore con tabelle prescrittive, molti disegni che illustrano casi concreti e fotografie di applicazioni sul campo.
La sua struttura è divisa in capitoli, quelli di interesse per le zone classificate per rischio di presenza di atmosfere potenzialmente esplosive (definite dal NEC come Hazardous Locations) appartengono al capitolo 5.
Gli articoli del NEC che vanno dal 500 al 504 trattano i requisiti per le apparecchiature elettriche ed elettroniche e per la loro connessione, destinati a luoghi classificati come Classe I (Divisioni 1 e 2), Classe II (Divisioni 1 e 2) e Classe III (Divisioni 1 e 2), in cui possano sussistere rischi di incendio o esplosione dovuti a gas infiammabili, vapori di liquidi infiammabili o combustibili, polveri combustibili oppure fibre o particelle volatili infiammabili.
Tabella 1 – argomenti trattati negli Articoli NEC 500..504
Benché l’approccio del NEC sia diverso da quello europeo, i concetti comuni alla base della mitigazione del rischio esplosione fa sì che si possano individuare importanti similitudini nella classificazione degli impianti a rischio esplosione.
Il termine CLASS nel NEC può essere messo in analogia con quello che nella normativa ATEX identifichiamo come il GRUPPO ovvero la tipologia di sostanza alla base del rischio esplosione (Gas, Polvere o Fibra).
Tabella 2 – Analogia tra CLASS (NEC 500) e Gruppi (ATEX) [5]
Il GRUPPO I ATEX che invece designa la miniera non trova analogia nel NEC, in quanto negli Stati Uniti il NEC si applica solo ad impianti di superficie, vigilato dall’OSHA [3], lasciando alla MSHA [4] l’approvazione delle apparecchiature elettriche per miniera.
Il termine DIVISION invece può essere comparato a quello che in normativa ATEX definiamo come ZONA, ovvero l’area dell’impianto dove esiste la probabilità di presenza di atmosfera esplosiva.
In questo caso, come viene evidenziato nella Tabella 3, l’analogia delle Zone 0 e Zona 1 è l’unica DIVISION 1, l’approccio americano può essere quindi visto come maggiormente conservativo rispetto a quello europeo.
Tabella 3 – Analogie tra DIVISION (NEC 500) e ZONE (ATEX) [5]
Figura 1 - La famiglia di armature illuminanti serie FLowex-MN-..-UL nelle diverse dimensioni e potenze è idonea all'uso in Class I, Division 2. Le serie SA in alluminio e CTB in acciaio inox hanno ricevuto la certificazione come custodie di derivazione per Class I, Division 2
Benché i due approcci siano diversi, alcune analogie possono essere di aiuto nella mutua comprensione dei due sistemi di classificazione. Capirne le filosofie è un fattore cruciale nell'attuale scenario industriale, caratterizzato da mercati aperti e catene di fornitura globali.
Note e bibliografia
[1]eventualmente con deviazioni nazionali e/o come base di certificazione nazionale
[2]Citato nell'OSHA 1910.307(c)(2)(i) -1910.307 - Hazardous (classified) locations
[3]Occupational Safety and Health Administration
[4]Mine Safety and Health
[5]Queste tabelle di analogie non corrispondono ad equivalenza, come spiegato le due classificazioni sono diverse